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#SerataFilm : Tremors

Tremors è il film perfetto.

Questa affermazione, con molta probabilità, non la scriverò per nessun altro film. Forse lo conoscete già, magari l’avrete già visto in un ozioso sabato pomeriggio su Italia 1, oppure il nome non vi dice nulla (male!). Vi starete anche chiedendo perché un b-movie del 1990, in cui dei vermoni se ne vanno allegramente a spasso nel sottosuolo mangiando gli abitanti di una sperduta cittadina americana in mezzo ad un deserto, è un film che raggiunge la perfezione… Beh, continuate la lettura e lo scoprirete!

TREMORS (1990)

Perfection, Nevada, 14 abitanti. La vita è dura sotto il sole del deserto, si vive in roulotte mentre pian piano si costruisce la casa dei propri sogni con la compagna di una vita oppure si gestisce il negozio più fornito della zona (nonché l’unico). I protagonisti del film sono Valentine “Val” e Earl, due tuttofare che vivono alla giornata e va bene così, o almeno questo è quello che pensa Val. Dopo l’ennesimo lavoro degradante decidono di farla finita con Perfection e puntano verso la libertà e sopratutto alla città al di là delle montagne a bordo del loro pick-up. Chiaro, qualcosa andrà storto e in questo caso si tratta della comparsa di alcune simpatiche creature venute dal sottosuolo. Spinte da un appetito famelico e attratte dalle vibrazioni come gli squali sono attratti dal sangue creeranno non pochi problemi al nostro simpatico duo.

Val ed Earl

Una tranquilla giornata di lavoro in mezzo al deserto

Tremors ancora oggi è un film validissimo, perfetto nella sua sceneggiatura ed esecuzione. È un monster movie che non si prende mai troppo sul serio senza però scadere nella parodia, riuscendo a bilanciare un tono ironico alla perenne minaccia del mostro.
Ogni personaggio del film è ben definito e funzionale. La coppia dei protagonisti Val e Earl (Kevin Bacon e Fred Ward) sembrano davvero due amici di lunga data, Rhonda (Finn Carter), appena uscita dall’università si presenta allo spettatore goffa e impacciata (un po’ dorky diremo oggi) ed è il giusto contraltare al più che caciarone duo. Chang interpretato da Victor Wong (Egg Shen di Grosso Guaio a Chinatown o il nonno dei 3 ragazzi ninja) è il proprietario del negozio che mette sempre i suoi interessi al primo posto e ancora Burt Gummer (Michael Gross, diventato di fatto il volto dei sequel), un survivalist e gun maniac che insieme alla moglie regalerà una delle scene più esplosive del film. O ancora personaggi minori, come Nancy e Mindy rispettivamente la Betty Brigs di Twin Peaks e la ragazzina di Jurassic Park.

Tremors è anche un ottimo film a livello tecnico. Un monster movie dei più riusciti grazie ad un sapiente utilizzo di tutte le gimmick necessarie per rendere i la minaccia dei Graboidi veritiera e sempre presente. Dall’utilizzo di semplici espedienti come sbuffi di fumo e rigonfiamenti del terreno o una visione parziale del mostro (chiaramente ispirata a Jaws di Steven Spilberg) all’utilizzo di modellini, pupazzi e prospettiva forzate.

Graboide

Wendy? Sono a casa, amore! Su, vieni fuori. Dove ti nascondi?

La sceneggiatura del film è semplice, asciutta e ben definita. Non sono presenti improbabili ellissi temporali, nessuno spiegone sulle origini dei mostri. Loro sono arrivati a Perfection e adesso i nostri protagonisti dovranno trovare un modo per salvarsi la pelle. Tanti piccoli dettagli seminati pian piano nel corso del film si sviluppano in modo del tutto funzionale allo svolgimento della trama. Mindy che saltella per strada sul suo pogo ascoltando musica a tutto volume, il frigorifero mezzo rotto che vibra tantissimo nel negozio di Chang o una preoccupante passione per le armi di Burt e moglie, sono giusto un paio di esempi di come degli elementi apparentemente frivoli diventano importanti durante lo svolgimento della storia. Quando i protagonisti si rifugiano all’interno del negozio e con uno sguardo impaurito sentono saltellare la bambina fuori per strada tutto si incastra perfettamente: la bambina è in pericolo, non sente gli avvertimenti di mettersi in salvo e i mostri si avvicinano sempre più veloci verso di lei. Grazie a queste pinze narrative, la sceneggiatura ci regala un bel po’ di scene originali e ben costruite, come ad esempio la fuga in cima agli scaffali nell’emporio del paese dopo che le vibrazioni del frigorifero ha attirato tutti Graboidi in un unico posto. Una nota di merito va sicuramente anche al doppiaggio italiano. Ho visto il film sia in lingua originale che in lingua nostrana e devo dire che molto probabilmente si tratta di un adattamento molto più colorito rispetto all’originale. Indimenticabile la scena finale in cui Kevin Bacon urla quello che tutti gli spettatori vorrebbero sentire in quel momento:

Una nota dolente sono i titoli che hanno seguito questo capolavoro. Tra sequel, prequel e serie tv nessun di questi prodotti ha mai raggiunto la sufficienza. Oggi parliamo solo di cose belle, quindi rimandiamo questa discussione a un’altra volta. In conclusione tenete Tremors sempre a portata di click, io mi sono concesso questa versione, dato che al momento non è disponibile in streaming in nessun canale legale.