Netflix rilascia il trailer italiano de I Cavalieri dello Zodiaco: Saint Seiya
A dieci giorni dall’uscita, il Remake si mostra in tutto il suo splendore nel tanto criticato 3DCG super vintage annata d’oro 2002.
Come ampiamente preannunciato, il 19 luglio Pegasus e amici torneranno a fare da scudi umani alla Dea Atena, questa volta però direttamente sulla piattaforma di streaming per eccellenza. Un ritorno dal sapore agrodolce, soprattutto a livello visivo con la scelta di trasporre le avventure dei Cavalieri in un 3D alquanto discutibile che di certo non accontenterà tutti i fan vogliosi di catapultarsi nuovamente nel mondo creato da Masami Kurumada.
Tuttavia per noi italiani la vera notizia è che gran parte del cast originale di doppiatori farà il suo ritorno, a partire da colui che, al pari del compianto Paolo Torrisi (Goku in Dragonball Z e Dragonball GT), ha risuonato incessantemente nei nostri pomeriggi con il suo “fulmine di Pegasus”. Parliamo naturalmente di Ivo De Palma, in questo caso presente anche nelle vesti di adattatore del testo (occhio Ivo, che i tempi son duri). Oltre a lui ci sarà Luigi Rosa (il primo Monkey D. Rufy) nei panni di Hyoga, alias Crystal il Cigno, e con molta probabilità Marco Balzarotti (Batman nelle serie animate e nei titoli videoludici Arkham), voce di Shiryu il Dragone.
Per quanto riguarda la serie, la stagione in uscita si concentrerà in particolare sul passato dei protagonisti. Già dalla prima puntata verrà introdotto il percorso che porterà Seiya alla conquista dell’armatura di Pegasus nel duello con Cassios, mentre il season finale culminerà nello scontro con Phoenix. Non mancheranno alcune modifiche apportate alla trama o ai personaggi, come ad esempio il fatto che la Guerra Galattica da competizione organizzata ufficialmente da Lady Isabel sia diventata clandestina, in stile fight club, o ancora, forse cambiamento più importante, la trasformazione di Shun di Andromeda in Shaun, una donna.
A noi brucia un po’ il Cosmo per alcune scelte fatte, ma rimane la fiducia per un prodotto tanto atteso quanto acclamato, pronto a raggiungere la sua pienezza nel bel mezzo di questa estate rovente.



