#SerataFilm: 1917
Molto spesso si abusa dell’espressione “magia del cinema”, quell’effetto che ci fa dimenticare di essere seduti su una poltroncina di una sala o magari sul divano di casa.
Quel particolare stato di grazia che ci fa perdere la cognizione del tempo e ci fa vivere un’esperienza diversa. Anche se solo per paio d’ore, siamo astronauti alla deriva nello spazio, eroi che cercano di difendere la terra o magari dei soldati intenti, loro malgrado, a seguire degli ordini.
Il vero nemico è il tempo.
A costo di utilizzare un espressione che ultimamente è fin troppo abusata mi sento di dire che 1917 è un vero capolavoro che incarna la magia del cinema.
Chi vi dice il contrario non ve la sta raccontando giusta, non fidatevi.

Sam Mendes ci porta sul fronte occidentale del nord della Francia. È il 6 aprile del 1917 e due giovani caporali, Tom Blake e William Schofield, stanno riposando in attesa di ricevere ordini. Noi spettatori, nelle successive due ore, non gli toglieremo mai gli occhi di dosso. Riassumere la trama non rende giustizia agli eventi mostrati; partendo dal più piccolo dettaglio fino ad arrivare alle scene di maggior impatto visivo, ogni singolo minuto del film è permeato da un’attrazione magnetica che ci fa rimanere incollati alla sedia.
1917 non è semplicemente un film costruito intorno alla gimmick del lungo piano sequenza, è un’esperienza viscerale che sfrutta questo virtuosismo cinematografico per portarci vicini come mai prima d’ora agli orrori della grande guerra. Lo spettatore non si allontana mai dai protagonisti, la sospensione dell’incredulità rimane salda sia nei momenti più tranquilli sia nelle fasi più concitate.
Non è un caso se ha fatto incetta di riconoscimenti… Guardatelo! .



