Abbracciate il romanticismo secondo Steve Carrel e Ryan Gosling.
Nell’anno in cui il mondo sarebbe dovuto finire, il 2012, anch’io come molti altri iniziai a concepire il concetto del “meglio provare tutto prima di morire”. Così una sera, invogliato dal malsano proposito, accettai ben volentieri di aderire ad un post Tennis davanti al maxischermo del salotto di un’amica, la quale in totale autonomia aveva coinvolto noi giovani amanti del cinema impegnato, alla visione di una pellicola dal titolo romanticamente fuorviante: Crazy, Stupid, Love. La mia indole avventurosa del momento ruppe lo scetticismo e, totalmente al buio, mi trovai di fronte ad un film che di romantico aveva soltanto il vedere e sentire dopo diverso tempo sullo schermo un Kevin Bacon stranamente educato.

Il Cast maschile del Film
In questa rubrica non approfondiremo mai più di tanto la trama di un film, né sarà necessario riportare spoiler, nonostante il più delle volte tratteremo di opere uscite da minimo 2 anni. Detto questo, ci sarebbe comunque poco da dire sul soggetto di questa commedia, interpretata da uno Steve Carrell in grande spolvero, in quanto non è altro che un ritratto di come sia possibile affrontare diverse situazioni sentimentali apparentemente complicate senza cadere nelle classiche scene drammatico-depressive che contraddistinguono il genere.
“Ripartire” è il leitmotiv che accompagna i protagonisti per tutto il lungometraggio, solo che se tra questi, oltre a Carrell, figurano anche Ryan Gosling, Julianne Moore, Emma Stone e Kevin Bacon allora si può già scacciare il sentore di un film penosamente banale. In ogni caso risulterebbe totalmente sbagliato soffermarsi sulla storia, dato che essa appare di per sé piuttosto lineare e “standardizzata”. E’ invece il modo in cui questa viene portata in scena a far apprezzare l’opera ed è proprio qui che andrebbe posto il focus. Grazie alle varie interpretazioni, infatti, la pellicola riesce a trattare i presunti drammi personali o familiari con estrema spensieratezza, calibrando alla grande i momenti più seri e le varie gag. Tutto ciò, nonostante si induca lo spettatore a riflettere rispetto a quello che viene trasposto durante il racconto delle esperienze.
Il duo riuscitissimo Gosling – Carrell, poi, trascina con leggerezza una narrazione dai ritmi lenti ma mai noiosi, con tempi comici studiati e picchi di somma eleganza, sfiorando raramente e solo in alcuni casi il trash (quello contestualizzato però). Lo sviluppo progressivo della trama, incentrata specialmente sulla trasformazione interiore ed esteriore che avviene nel personaggio interpretato da Steve Carrell, riesce a regalare addirittura qualche piccolo colpo di scena.
Curiosità
- Per calarsi al meglio nella parte, Ryan Gosling ha letto diversi libri su come “abbordare una donna”;
- Emma Stone si è detta talmente entusiasta del lavoro fatto insieme a Gosling, che ha espresso il desiderio di recitare molto più spesso con lui. In seguito hanno fatto coppia anche in “Gangster Squad” e “La la land”;
- Dan Fogelman, sceneggiatore del film, ha basato la storia sulla propria esperienza riguardante il tornare single durante i trent’anni;
- Inizialmente il film aveva il titolo generico “Untitled Marital Crisis Comedy”. La produzione quindi decise di regalare un iPad a chiunque degli addetti ai lavori avrebbe proposto qualcosa di interessante in merito;
- Gosling ha ammesso che i suoi addominali sono stati probabilmente migliorati in post produzione.
Crazy, stupid, love non è assolutamente un capolavoro, tuttavia riesce a farsi gustare rendendo un percorso apparentemente già visto in tante altre opere simili molto più godibile rispetto alla media. Riesce a strappare risate con naturalezza e intrattenere senza ricorrere a volgarità decontestualizzate.
Con chi e con quale spirito guardarlo quindi? Se siete in cerca di un film scanzonato, dalle gag ripetute a ritmi folli, colorato e con un protagonista simile al Matthew McConaughey dei primi anni 2000, non prendetelo proprio in considerazione. Se invece avete voglia (e pazienza) di un qualcosa che costruisce pian piano un contesto comico dalle sfumature agrodolci, con protagonisti più reali e una direzione dagli spiccati toni chiaro-scuri, allora questo è senza dubbio il film che fa per voi, che siate in compagnia di amici o familiari.
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